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SANITÀ SARDA

La Politica del Guareschi ! In una società in cui non esiste più un Peppone analfabeta ci si domanda sempre più se è veramente necessario che per assumere un ruolo di Ministro o Assessore , ad esempio alla Salute, ci sia la necessità di essere un medico ! Perché ad esempio nel caso in questione …potrebbe essere più utile essere un paziente che è stato sottoposto a mille angherie dal sistema sanitario di appartenenza… che un medico che non si accorge delle esigenze dell’utenza ! Un buon politico che conosca il settore , in grado di captarne le sue problematiche, criticità e potenzialità…senza sostituirsi alla commissione medica che dovrà invece analizzare nel dettaglio e con professionalità gli aspetti più specifici….forse è più utile alla collettività!

Lo stesso vale per l’argomento Istruzione….forse alcuni genitori impegnati nei consigli di classe dell’istituto dei propri figli farebbero grandi cose con un ruolo politico in quella materia !

Ma tornando alla sanità e ad un’approccio più mirato a una visione “investiment grade ” per usare un termine in linea con la mia professione (Financial Advisor) … ovvero un approccio volto ad utilizzare le risorse economiche destinate alla sanità con una visione in termini di efficienza degna di fede dagli utenti….coniugare redditività delle strutture ospedaliere e del servizio sanitario regionale/nazionale con miglioramento dei servizi , efficienza , minor costo per i pazienti ! E come si può fare? Basta un piccolo esempio : se un tumore lo si scopre in fase iniziale e in tempo utile….si può operare subito ed evitare le spese per curare un grave tumore … con grandi interventi chirurgici e chemioterapie ! Quale giovamento producono lunghe liste di attesa o la chiusura di ospedali diffusi nel territorio ? Peggiorano la situazione …al punto che ormai solo chi ha i soldi per fare subito una visita intramoenia o nel circuito privato ha la possibilità di essere curato efficacemente in tempi celeri ! Attualmente si fanno fuori tutti i pazienti che , non potendosi permettere che il settore sanitario pubblico …(e a volte neppure quello visti i costi dei ticket e tempi lunghi per certi esami :Rm , Tac…) spesso rinunciano a farsi curare!

Per non parlare poi di certe cure …oggi da qualsiasi specialista vai … ti prescrivono al posto dei farmaci costosissimi integratori alimentari ! Se sono efficaci quanto i farmaci…perché vengono prescritti a pagamento per la cura di certe patologie?

Per chiudere … ricordando il passato …nel quale non possiamo tornare ma comunque dal quale possiamo trarre qualche buon esempio….accadeva che quando stavi male e non si riusciva a capire di quale malattia si trattasse… il medico di famiglia o il pronto soccorso…ti mandava subito nel reparto di medicina o in uno più specifico… ti ricoveravano e ti facevano tutti gli accertamenti subito….mentre stavi male…mentre i sintomi erano evidenti ! Ora…col “taglio dei posti letto” una cosa di questo genere è quasi impossibile (alcune volte accade solo dopo una visita … intramoenia!) In alcune Regioni virtuose però… hanno tenuto lo stesso risultato utilizzando i servizi di day hospital, day surgery o con uno strumento in Sardegna mai sentito (ma possibile) …col day service ambulatoriale ….con la quale un paziente ha la possibilità di essere seguito come in una degenza ospedaliera day hospital ma pagando il ticket per le prestazioni eseguite subito dopo la prima visita del medico coordinatore… (magari con un tetto massimo di spesa) e avendo la possibilità poi di avere un referto elaborato da una commissione medica multidisciplinare che si confronta e alla fine fornisce una risposta efficace per la guarigione del paziente. Per chi non lo sapesse adesso funziona così: in presenza di più sintomi accade spesso che ogni specialista dica che il problema è di competenza di un’altro specialista….e così il paziente deve fare il “giro delle sette Chiese” per trovare una cura e guarire o migliorare la sua condizione di salute….quindi tenendo conto dei lunghi tempi di attesa fra una visita e l’altra …. accade dopo anni e quando la situazione è peggiorata ! La Buona Politica deve far quadrare i conti e ottenere buoni risultati ….ma con le strutture e i medici che abbiamo in Sardegna potremmo anche averli …eccellenti ….e magari fornire dei servizi di eccellenza a pagamento anche all’utenza di pazienti provenienti dal resto dell’Italia e non solo! Un’investimento …è buono…se i fondamentali sono solidi! E noi abbiamo anche in questo settore delle grandi opportunità mai prese in seria considerazione ….perché si è preferito….tagliare, talgliare e …tagliare…

SANITÀ SARDEGNA e Fibromialgia e malattie rare o sconosciute

SANITÀ SARDEGNA : … se tecnicamente tutto é andato male…nella sostanza è andata anche peggio ! Grazie anche a quella pessima trovata della Lorenzin .. che minacciava i medici con multe salate qualora avessero prescritto esami, visite, farmaci …al di fuori delle linee guida. .. ovvero togliendo la libertà di praticare la professione medica in base alla propria coscienza, intelligenza, intuito e sopratutto studi pre e post laurea …. grazie anche a quello … e aggiungendo le pressioni per stringere la cinta della borsa della cassa sanitaria regionale …. (spendere meno !) …. ci troviamo semore più spesso…come Pazienti … a subire degli accertamenti medici NON calibrati sul fare una diagnosi e curare il malato…ma solo ad ESCLUDERE che il malato abbia un problema risolvibile dal medico alla quale ci si rivolge bensì ad attuare una sorta di scaricabarile di competenze fino a quando il Paziente (diventato impaziente e avendo finito i soldi per ticket e onorari) non molla e si tiene la sua malattia senza curarla adeguatamente! Vi faccio un’esempio….se un malato di Fibromialgia si reca in ospedale al pronto soccorso con dolore toracico, tachicardia e sensazione di scosse elettriche notturne….appena dice di avere anche la fibromialgia viene catalogato mentalmente come un perditempo ( nella migliore delle ipotesi) …poi gli si fanno alcuni accertamenti cardiologici come prescritto dalle linee guida ( che per i fibromialgici ancora non esistono in Sardegna …idem per malattie rare…) … poi esclusa la malattia cardiaca …viene dimesso SENZA nessun accertamento volto a scoprire di cosa soffre il Paziente e quindi senza una cura adeguata! Questo perché le linee guida sono più importanti dell’ascolto del Paziente ! Bisogna tornare a una Sanità che consenta ai medici di fare liberamente il loro lavoro e al Paziente di essere trattato come una Persona da curare e non come un numero o persona con un organo da non curare…perché di competenza di qualcun altro. Se uno Specialista si accorge che l’ammalato ha bisogno di essere visitato da un’altro medico deve subito provvedere a fargli fissare un’appuntamento ( da interno e non da esterno ) specie se il Paziente si trova in una struttura ospedaliera o in un poliambulatorio dell’azienda sanitaria locale. Basta…. pazienti sballottati da una parte all’altra !

Promesse….

 

Cosa posso promettervi se sarò eletta? Una sola cosa….il mio IMPEGNO a mettercela tutta per risolvere i problemi del popolo Sardo ma anche di chiunque vi sia domiciliato per lavoro, studio….e per coloro che amano trascorrere le loro vacanze in questa magnifica isola, Perla del mediterraneo. Prendersi a cuore i problemi di tutti e cercare di risolverli é una caratteristica di chi, come me é molto empatico….ne riconosco i limiti….perché non si possono risolvere tutte le problematiche in pochi anni ma se l’utopia diventa un sogno e in quell’idea ci si mettono tutte le energie…è sicuro che le cose si possono migliorare o risolvere ! Impegnare le proprie Energie per esaudire il desiderio di tutti …di avere una Sardegna migliore … è la chiave per realizzare un programma che può contenere solo le linee guida ! Quindi l’impegno coerente e costante …è la promessa che mi sento di poter fare a tutti i miei elettori.

I miei temi più cari sono quelli che non poche volte mi hanno causato sofferenza…come a tanti di voi…l’impossibilità di spostarsi dall’Isola al resto d’Italia in qualunque periodo dell’anno ad un prezzo adeguato e sostenibile…la difficoltà a poter essere curati tramite il SSN in tempi utili nella propria provincia e in modo efficace …di poter prenotare una visita nell’ospedale o ambulatorio di fiducia…di poter prenotare in ospedale la visita con un medico scelto dal paziente ( attualmente non c’è la possibilità di prenotare una prima visita dal medico scelto dal paziente ma solo nel reparto…) la possibilità di prenotare un’esame come ad esempio una risonanza magnetica presso un’ospedale di primo livello …come ad esempio il Brotzu…e sentirsi dire che sono chiuse le prenotazioni agli esterni…ovvero a chi non é già paziente dell’ospedale in altro reparto o fa visite ed esami a pagamento ! E si perché spesso in Sardegna negli ultimi anni abbiamo vissuto con un sistema alla Robin Hood al contrario…è stato tolto ai poveri per dare ai ricchi o spennare i bisognosi ! Ecco perché dico…che come prima cosa é necessario assumersi l’impegno di voler cambiare le cose e mettercela tutta! Rendere la Sardegna più efficente e come dire …a kilometro zero … utilizzando al meglio le tante risorse che abbiamo …sopratutto l’industria per niente valorizzata e utilizzata a nostro vantaggio….quella del TURISMO …. rappresenta la promessa elettorale più valida e realmente sostenibile che posso farvi…Quindi apprezzerei molto se doveste scegliere me per la squadra che dovrà lavorare alla ricostruzione della nostra amata…Sardegna….Grazie

REDDITO DI CITTADINANZA O REDDITO MINIMO DI SOPRAVVIVENZA ?

REDDITO DI C

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REDDITO DI CITTADINANZA O REDDITO MINIMO DI SOPRAVVIVENZA? PER CHI NON LO SAPESSE !!!! Se lavori come dipendente paghi i contributi INPS in base al tuo stipendio imponibile ! Non ti accadrà mai di lavorare per un anno e non prendere un centesimo di reddito per aver pagato solo l’INPS con la tua busta paga !!!! Se invece sei un lavoratore a partita iva …commerciante , artigiano, servizi di pulizia, sarto, muratore , elettricista , professionista… piccolo o grande….padre di famiglia che deve campare famiglia o moglie e madre che fa qualche lavoretto per aiutare la famiglia lavorando da autonoma IN REGOLA ::: spesso devi lavorare per pagare i contributi perché non ti vengono calcolati su quello che guadagni veramente ma su un cosiddetto “minimale” … ovvero sulla presunzione che come minimo hai guadagnato 15.710,00 euro !!!! Quindi per poter LAVORARE (non in nero) devi versare come minimo 3777,84 euro alla quale si devono aggiungere i costi di iscrizione ad Albi, Ordini, Registri … e costi di aggiornamento obbligatori per tenere il diritto alla permanenza in tali registri ! A parte IRPEF, iva e costi vari ! —- quindi significa che se hai lavorato tutto l’anno e magari tenuto aperto bottega , negozio, studio, agenzia…. magari non ti hanno pagato o hai incassato poco per la crisi e hai ad esempio avuto un reddito inferiore al minimale (e sono tanti ad avere addirittura fatturato meno di 3777 euro !) hai lavorato solamente per pagare contributi INPS e fare debiti !!! Poi ci si chiede perché tanta gente che lavora in nero ha paura di mettersi in regola ! Quindi se uno che non lavora …ha diritto a un reddito di cittadinanza di 780 euro al mese PERCHÉ UN LAVORATORE AUTONOMO / A PARTITA IVA ….. ha solo doveri e nessun diritto ? Come minimo si dovrebbe determinare negli 780 euro mensili una zona franca (per reddito minimo necessario per vivere) per la quale il lavoratore non debba essere obbligato a pagare nulla : contributi INPS, camera di commercio , IRPEF , iva …. così non ci sarebbe bisogno di integrare il suo reddito con fondi dello Stato e si potrebbe operare la tolleranza zero verso chi lavora in nero : Italiani e stranieri ! Oltre la soglia dei 780 euro al mese in ogni caso l’INPS dovrebbe essere calcolato sul reddito REALE e non presunto! In Italia si presume che un lavoratore autonomo sia un delinquente e evasore ….ma fino a prova contraria… ciò che dichiara è veritiero…!!!! Poi siano le autorità competenti a dimostrare il contrario ! Quindi : ELIMINARE IL MINIMALE INPS!

Articolo 36 della Costituzione Italiana
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

http://www.senato.it/1025?sezione=122&articolo_numero_articolo=36

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